Le metodologie dell'intervista di minori in situazioni di presunto abuso sono le seguenti:
Cognitive Interview
Step Wise Interview (Yuille, 1987)
Protocollo di Cheung (Cheung, 1997)
Protocollo NICHD (Orbach et al., 2000)
è un metodo elaborato e validato sperimentalmente da Geiselman e coll. e utilizzato da tutti i distretti di Polizia in alcuni stati Americani. Essa si avvale dell'uso di mnemotecniche, finalizzate a favorire il recupero o rievocazione degli episodi da parte del bambino.
Si fonda su alcuni presupposti teorici di psicologia della memoria:
L'intervista si distingue in varie fasi:
La traccia di memoria è composta da parecchi "cue", elementi. Più sono gli indizi che concorrono al recupero dell'informazione maggiore è la possibilità di recupero dell'informazione stessa (Flexer e Tulving 1978);
Se l'informazione risulta inaccessibile attraverso un particolare indizio essa può essere attivata attraverso un cue (suggerimento) differente;
Informazioni memorizzate in precedenza diventano più accessibili più il contesto e il vissuto al momento della rievocazione assomiglia a quello iniziale. Per questo motivo viene adottata una strategia di ricostruzione del contesto facendo in modo che il testimone si mette mentalmente nella situazione iniziale.
Fase preliminare di familiarizzazione: essa serve a creare un'atmosfera rilassata, a stabilire un rapporto amichevole col il bambino e ha l'obiettivo la spiegazione di che cosa si voglia dal piccolo testimone, informazione dei suoi diritti e la sua rassicurazione.
Fase del racconto libero: Gli si chiede di raccontare liberamente ciò che ricorda e si interviene solo per incoraggiare il bambino a continuare il racconto.
Fase di riattualizzazione del contesto: Si cerca di far rivivere mentalmente, durante l'intervista, il contesto ambientale e lo stato d'animo personale simile a quella presente durante il presunto evento traumatico chiedendogli di visualizzare il contesto prima di descrivere l'episodio.
Fase di interrogatorio: l'intervistatore dovrebbe cercare di approfondire e chiarire elementi non menzionati dal bambino nel suo racconto libero, chiedendogli di riferire gli eventi variandone l'ordine di esposizione.
La Step Wise Interview è una tipologia di intervista studiata appositamente per raccogliere la testimonianza di bambini presunti vittime di abuso. Può essere applicata anche a bambini in età prescolare dai tre anni in su.
Consiste in una sorta di "linee guida" che servono per minimizzare resoconti non accurati da parte dei bambini.
Le nove fasi della Step Wise Interview sono:
Creare il rapporto empatico con il testimone
Racconto di due eventi autobiografici
Appurare la conoscenza della verità/bugia
Introdurre l'argomento dell'intervista
Narrazione libera
Fase delle domande generali
Fase delle domande specifiche
Aiuti per il colloquio
Fase del commiato
Nella letteratura scientifica su questo argomento di recente si stanno sperimentando altri protocolli di interviste investigative, quella proposta da Cheung, Protocollo per le interviste registrate, o lNICHD, Protocol for investigative interviews of alleged sex abuse victims di Orbach e colleghi. Nel nostro paese non sono ancora state validate.